Tipi di Moquette

 

TIPI DI MOQUETTE

In commercio esistono diverse tipologie di moquette, da quelle in fibra naturale, fra tutte la più diffusa è la lana, da quelle in fibra sintetica come i materiali acrilici e la fibra poliammidica. A seconda dell’ambiente in cui va collocata, occorre scegliere la moquette adatta: in un'area di forte passaggio, va collocata una moquette molto resistente all’usura, mentre in una sala da bagno, bisogna allestire una moquette che non tenda a marcire e quindi completamente sintetica

  

 

TIPI DI MOQUETTE: VANTAGGI DELLA MOQUETTE

  • Trattiene la polvere presente nell'ambiente, polvere che può essere facilmente eliminata con un buon battitappeto
  • Fono assorbente isola dal rumore: ideale per ambienti professionali e alberghi, la moquette aiuta a ridurre i rumori soprattutto nelle zone notte
  • Isolante Termico isola termicamente: una moquette spessa circa 1 cm ha un potere isolante equivalente ad un pavimento in cemento di 15 cm. Secondo alcuni studi, il risparmio energetico sul riscaldamento dal 5 al 13%;
  • soluzione economica: negli edifici particolarmente “datati” scegliere la moquette può essere una soluzione non costosa per coprire pavimentazioni irrimediabilmente rovinate.

 

 

TIPI DI MOQUETTE: FIBRA DELLA MOQUETTE

 

Il velluto, cioè la parte superiore visibile del tappeto moquette è composto di fibre tessili. Si possono classificare queste fibre nel seguente modo :

- fibre animali : lana, seta e pelo (vacchetta, capra o cammello),

- fibre vegetali; cotone, canapa, lino, iuta, cocco, Sisal

- fibre artificiali; raion, fiocco,

- fibre sintètiche poliammidi ; nailon, perlon, en-kalon,

- fibre sintetiche acriliche : dralon, acribel, crylor, acrilon,

- fibre di polipropilene : meraklon, herculon,

Il canovaccio è composto di iuta, cotone, lino, canapa, lattice, spugne allicciate o fibre sintetiche.

  

TIPI DI MOQUETTE: ASPETTO DEL VELLUTO

 

MOQUETTE VELOUR

Dotati di sottofondo robusto in juta o in lattice, presentano un mantello con i ciuffi diritti in pelo di vario spessore in materiale sintetico o naturale.

Disponibili in ampia gamma di colori e disegni, ha una buona durata, che dipende dal tipo di fibra e dallo spessore del pelo da cui è costituito. Particolare attenzione deve essere posta nella manutenzione del velour poiché si possono annidare facilmente polvere ed altri detriti. In rotoli da 4 e 5 metri.

 

MOQUETTE BOUCLE

Dotati di sottofondo resistente in lattice o in juta, hanno i ciuffi ricurvi e particolarmente morbidi e cedevoli. In relazione alla scarsa resistenza all’usura è l’ideale per camere da letto dove il passaggio è limitato.

Sono venduti in rotoli alti 4 o 5 metri.

 

MOQUETTE AGUGLIATA

Molto compatti e resistenti all’usura, ma relativamente soffice ed elastica.

Non hanno un sottofondo e hanno il pelo molto corto o rasato; la superficie può essere lavorata o liscia. Adatti per ambienti di frequente passaggio, come ingressi, corridoi, uffici grazie alla resistenza che offre.

moquettes agugliate sono compatte e non temono l’usura, per la propria costituzione meno soffice ed elastica. Prive di sottofondo, hanno un pelo corto o rasato con superficie liscia oppure lavorata. Tale tipologia è particolarmente indicata per ambienti molto transitati e di frequente passaggio, come corridoi, ingressi ed uffici. La moquette, viene fabbricata per annodatura, o per tessitura

Moquette. Questi i tipi di moquette più diffusi.

Moquette bouclée. Sono contraddistinte dal pelo a occhiello. Molto robuste, non trattengono le impronte.
Moquette velluto. Abbastanza delicate e più sensibili alle impronte. A questo gruppo appartengono quelle rasate, a pelo corto e di aspetto compatto, le saxony e le shags che hanno il pelo più lungo, con punte abbastanza separate, le frisées realizzate con filati ritorti in modo che ogni pelo è indipendente dall’altro e segue quindi una sua
direzione.
Agugliata. È un pavimento tessile non woven, cioè non tessuto, ottenuto cucendo al supporto cascami di felpa (ricorda il feltro). Il rovescio di questo materiale viene spalmato di resina e a volte anche gommato. L’agugliato è di grande resistenza, refrattario alle impronte, indicato dove si richiede la massima praticità.
Quadrotti. Alcuni tipi di moquette, come gli agugliati, si trovano anche in quadrotti nelle misure di 40×40 o 50×50 centimetri. Possono essere posati uno accostato all’altro senza bisogno del collante.
Feltro. È fatto con fibre di lana cardate compresse in strati e impregnate di speciali sostanze chimiche. Raggiunge anche lo spessore di 8 millimetri. È abbastanza delicato: si può rimediare trattandolo con procedimenti antimacchia e idrorepellenti. La moquette può durare molto, se scelta bene. È comunque ovvio che se si applica quella indicata per la camera da letto (dove il calpestio è ridotto al minimo) nell’ingresso, la durata non sarà certo la stessa. In Italia, come del resto in molti altri paesi, i produttori del settore hanno adottato un sistema di classificazione.

  

TIPI DI MOQUETTE: FABBRICAZIONE DELLA MOQUETTE

FABBRICAZIONE MOQUETTE: PER ANNODATURA

La fabbricazione per annodatura è completamente artigianale, ed ha dei costi elevati, ma dei risultati notevoli dal punto di vista estetico. Tale sistema prevede l’annodatura manuale singola ciuffo per ciuffo su di un canovaccio.

FABBRICAZIONE MOQUETTE: PER TESSITURA

La fabbricazione per tessitura, invece, determina l’intreccio ad angolo retto di una serie di fili, secondo due tipi di metodi: Wilton e Axminster. La tecnica Wilton permette una scelta di colori limitata, ma consente la creazione di svariati tipi di struttura, dal bouclé al velour. Tale tecnica dona alla moquette una forte resistenza, e consente una applicazione in tensione.

FABBRICAZIONE MOQUETTE: CON LA TECNICA AXMINSTER 

La tecnica Axminster, invece, permette di avere svariati tipi di disegni e molti più colori. L’Axminster prevede che il pelo venga tagliato all’altezza di circa 3 cm, prima di esser deposto sul dorso della moquette, e sucessivamente fissato dai fili che compongono la trama. Questa tecnica consente l’utilizzo di filati di qualunque spessore e genera moquette a pelo tagliato.

  

- Le moquette "a ciuffi" si ottengono con un procedimento che consìste nell'impuntìre verticalmente i fili che formano il velluto attraverso un canovaccio, a mó dì macchina da cucire. Il filo viene passato dal rovescio al diritto del tappeto, trattenuto da un gancio, e viene a formare una boccola. Se all'azione del gancio si aggiunge quella del coltello, risulta un velluto tagliato. Le boccole o i ciuffi sono fissati spalmando lattice alla fine del lavoro.

 

- Nella moquette legata le fibre grezze vengono disposte orizzontalmente su di un supporto e il tutto viene pressato e agglomerato con una spalmatura a base dì resine. I lacci hanno l'aspetto del feltro.

 

- Nella moquette tessuta, il velluto viene lavorato contemporaneamente al canovaccio.

La tessitura è l'intreccio di fili longitudinali e trasversali che garantiscono l'ancoraggio delle boccole di velluto.